venerdì 9 giugno 2023

Vivere bene: quali sono i trend da seguire in casa ?

 


Torniamo a parlare di case e durante questa lettura affronteremo il tema del ‘vivere bene’.

Si sa, la casa da sempre rappresenta il nido, quello spazio senza tempo in cui rifugiarsi e che costruiamo secondo i nostri standard.

Secondo una statistica però, esistono dei veri e propri trend, dei parametri da seguire per raggiungere il tanto agognato good living.

Scopriamo insieme se la tua casa possiede già questi requisiti. Mettiti comodo e goditi la lettura!


Vivere bene gli spazi della propria casa, non è per niente scontato.


Esistono gli errori di valutazione, le esigenze che cambiano, gli imprevisti che ti obbligano a rivedere gli spazi e le abitudini… insomma occuparsi e pre occuparsi di rendere l’ambiente domestico davvero a nostra misura, può essere uno di quei dettagli che ti cambia e ribalta completamente il vivere.


Ci avevi già pensato ma non sapevi da dove iniziare?


Ecco uno dei principali limiti: mentre si vive appieno un ambiente come ognuno di noi fa giustamente tutti i giorni in casa, non è per nulla facile individuare cosa si può ottimizzare e migliorare.


Si tratta infatti del classico esempio che si può adattare benissimo anche ad altri contesti della vita: quando siamo troppo addentro ad una dinamica, sembra quasi impossibile riuscire a vedere la soluzione.


Con questa lettura, desideriamo darti dei consigli pratici, che magari potrai applicare sin da subito alla tua casa oppure potrai tenerne conto per quando comprerai quella che stai cercando.


Consiglio n.1: analizzare nel profondo i nostri bisogni.


Casa è il luogo in cui tensioni, ansie e preoccupazioni del mondo esterno devono trovare spazio per essere lasciate andare.


Vivere in un ambiente affine a noi, è scientificamente provato che causi del benessere psicofisico.


Come anticipato però, esistono dei macro parametri da seguire per ottenere il good living.


Leggi qui:

  • Luce
  • Vista outdoor
  • Comfort acustico e olfattivo
  • Bianco e Colori
  • Spazi ordinati e organizzati
  • Giusta temperatura
  • Spazi individuali
La luce naturale in una casa è spesso associata al benessere e non ci si sbaglia.
Una casa buia e cupa, nella quale si utilizza solo la luce artificiale, è una dimora che ‘stanca’ e crea affaticamento, non sono alla vista ma anche e soprattutto all’animo. La luce naturale che filtra da vetrate e finestre ci permette di scandire il tempo e di conseguenza anche la nostra routine in casa.


Una vista outdoor: lo sappiamo, non è sempre possibile ma questo aspetto diventa un aspetto importantissimo per riuscire a vivere momenti in casa che possano farci viaggiare con la fantasia e rilassare i pensieri.


Osservare la natura, uno spazio verde, uno scorcio suggestivo, ci permette di calmare il cuore e dona un beneficio immediato.


Comfort acustico e olfattivo: Essenze, profumi e candele; non solo, un ambiente domestico che sia privo di rumori forti e disturbanti. Non avere vicini rumorosi o abitare in strade trafficate.


Rendere l’ambiente domestico comfortable da un punto di vista acustico e olfattivo è un nostro dovere. Lo si può fare e si può aggiustare il tiro, per questo punto, non servirà cambiare casa!


Bianco e colori: quanto conta il bianco nella psicologia del benessere in casa? Tantissimo, allo stesso livello di colori tenui e morbidi. Optare per una tinta tenue alle pareti, un bianco per gli arredi, ci garantisce senza ombra di dubbio un comfort visivo e mentale non da poco.


Spazi ordinati e organizzati: si sa, ma è bene ribadirlo… il caos in casa genera inevitabilmente il caos interiore. Al contrario quindi, avere una casa in cui gli spazi siano ben organizzati e ordinati, ci permette di vivere l’ambiente domestico godendo appieno dello spazio intorno a noi.


Giusta temperatura: il comfort termico a seconda delle stagioni, è quell’elemento a cui spesso non si pensa ma che fa davvero la differenza per il benessere in casa.


Non si tratta solo di accendere la stufa quando fa freddo… parliamo di mantere una temperatura costante e piacevole in casa che ci permetta di non percepire fastidi di alcun tipo. Hai capito a cosa ci stiamo riferendo, vero?


Spazi individuali: questo ultimo punto ha naturalmente a che vedere con case composte da più persone. Gli ultimi due anni, ci hanno insegnato quanto questo aspetto sia da tenere assolutamente a mente durante la vita di tutti i giorni.


Gestire gli spazi comuni e auto-coccolarsi negli spazi individuali: ecco il vero benessere in casa.


Ora tocca a te: quali di queste azioni puoi mettere in pratica sin da subito in casa per migliorare la qualità dell’usabilità dei tuoi spazi domestici?


Per vendere e comprare casa, entriamo in contatto: chiamaci al 3518705618 oppure vieni a trovarci in agenzia.

mercoledì 7 giugno 2023

Tutti i vantaggi (anche ambientali) delle case-container


Quando si parla di case si pensa ad una costruzione in cemento armato, solida ed indistruttibile.

Ultimamente invece nell’edilizia moderna i metodi di costruzione impiegati, sono sempre più green, perché consentono di progettare immobili ad alta efficenza energetica e a basso impatto ambientale: stò parlando di case-container. 

mercoledì 24 maggio 2023

Comodato d'uso gratuito. Cos'è ?


Con quest’articolo vorrei darvi le informazioni basilari di una tipologia di contratto che in molti casi conviene firmare; vi spiegherò in pochi minuti di lettura a cosa serve firmare un comodato d’uso gratuito, doveri del Comodante e obblighi del Comodatario, e per ultimo ma fondamentale la registrazione dello stesso contratto all’Agenzia delle Entrate, se fatto in forma scritta, e la tassazione dello stesso immobile concesso in comodato d’uso.

Definizione
Il comodato è quel contratto essenzialmente gratuito con il quale il comodante consegna un immobile al comodatario che se ne serve per un tempo o per un uso determinato e si assume l’obbligo di restituire lo stesso immobile ricevuto alla scadenza. Il comodato d’uso gratuito è una possibilità che può essere presa in considerazione, per esempio, da un genitore che voglia concedere un’abitazione al figlio a titolo gratuito.
Il contratto di comodato d’uso gratuito per un immobile è disciplinato dagli articoli 1803 e successivi del codice civile.


Doveri del Comodante



Il comodante non può chiedere la restituzione prima della scadenza del termine o dell’uso pattuito, tranne se pattuito diversamente nel contratto, e non può chiedere alcun corrispettivo per l’uso dell’immobile. Il comodante, inoltre, deve evitare ogni molestia che turbi il comodatario nell’uso del bene e deve informare il comodatario dei vizi dell’immobile di cui è a conoscenza e che potrebbero limitare o impedire l’uso dello stesso.

Nel dettaglio, il comodante non deve:

  • impedire al comodatario di fare dell’immobile l’uso che gli è espressamente o tacitamente consentito;
  • pretendere la restituzione dello stesso prima della scadenza del termine prefissato;
  • disdire le utenze stipulate a proprio nome per ottenere la restituzione dell’immobile comodato;
  • fare irruzione in casa se non è stato espressamente autorizzato;
  • invadere le pertinenze dell’immobile in comodato.

Obblighi del Comodatario

Il comodatario è tenuto a custodire e a conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia. Egli non può servirsene che per l’uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa, senza pagare alcun canone.

Non può concedere a un terzo il godimento della cosa senza il consenso del comodante.

Se il comodatario non adempie gli obblighi suddetti, il comodante può chiedere l’immediata restituzione della cosa, oltre al risarcimento del danno.


Registrazione Contratto Comodato d’uso



Il contratto può essere sottoscritto in forma verbale oppure in forma scritta con l’eventuale registrazione all’Agenzia delle Entrate attraverso il modello 69 e con il pagamento dell’imposta di registro di 200 euro con il modello F23 . Alla registrazione occorre consegnare 2 copie del contratto che riportino la firma originale. Una delle copie dovrà restare all’Agenzia delle Entrate l’altra, invece, al proprietario; al comodatario sarà rilasciata una semplice fotocopia senza imposta di bollo. Per ogni 4 pagine di contratto, ogni 100 righe, deve essere acquistata una marca da bollo da 16 euro.

Se il contratto è di comodato a tempo determinato questo può essere rinnovato, pagando ad ogni rinnovo l’imposta di registro pari a 200 euro, se invece contratto di comodato d’uso gratuito di un immobile è a tempo indeterminato, l’imposta di registro va pagata una sola volta.


Tassazione Immobili con contratto di Comodato

Per quel che riguarda la tassazione degli immobili concessi in comodato d’uso gratuito a parenti, genitori- figli, la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto una agevolazione IMU e Tasi pari al 50% dell’importo dovuto per il genitore o il  figlio che cede a titolo gratuito l’uso di un altro immobile al figlio o padre, a patto che il contratto sia regolarmente registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.
Lo stesso beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile non di lusso adibito a propria abitazione principale.


venerdì 19 maggio 2023

La tua agenzia è propensa alla collaborazione ?

Collaborazione tra agenzie immobiliari vantaggi e svantaggi



La collaborazione fra agenzie immobiliari è una pratica molto diffusa all’estero e che pian piano sta prendendo piedi anche nel mercato italiano, che come ben sappiamo è composto da tante piccole agenzie che mirano a portare a termine maggiori compravendite possibili.

Ma cosa si intende esattamente per collaborazione fra agenzie immobiliari? Come funziona questa pratica? E quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa collaborazione?

Vediamo di seguito tutto quanto c’è da sapere su questo meccanismo che per molti rappresenta uno strumento assolutamente rivoluzionario e particolarmente potente per il settore immobiliare.

Cos’è la collaborazione fra agenzie immobiliari

Con il termine “collaborazione fra agenzie immobiliari” si fa riferimento ad un accordo tra due o più mediatori immobiliari, con il proposito di trovare un maggior numero di acquirenti per chi intende vendere casa.

Per il venditore non ci sono costi aggiuntivi, ma può contare su una moltitudine di potenziali acquirenti, derivati proprio dal fatto che ad occuparsi della vendita sono più agenzie.

Come già detto, nel resto del mondo la collaborazione tra agenzie immobiliari è una prassi molto diffusa, ma in Italia ancora non è praticata a largo raggio e ad oggi non tutte le agenzie sono disposte ad adottare questo sistema.

Tuttavia, al tempo stesso sono tanti i professionisti che operano nel settore immobiliare ad aver accolto con grande entusiasmo questa pratica, convinti che porta tanti benefici sia a loro che ai 
clienti.

Ovviamente, come tutte le cose, anche la collaborazione fra agenzie immobiliari ha i suoi vantaggi e svantaggi, vediamo quali sono.

Come funziona la collaborazione fra agenzie immobiliari


La collaborazione fra agenzie immobiliari prevede che un mediatore a cui è stato affidato l’incarico di vendere un immobile lo comunichi ad altre agenzie e le autorizza a presentarlo ai propri acquirenti.

Un dettaglio da sottolineare è che, in caso la compravendita vada in porto, non sono previsti costi ulteriori per venditori e acquirenti, ma le agenzie divideranno la provvigione come concordato in base ad accordi specifici.

Dunque, con questa pratica, le agenzie immobiliari che collaborano rinunciano ad una parte della provvigione, cosa che non tutte sono disposte a fare, ecco perché molte agenzie non accettano la proposta di collaborazione.

Il cliente ha comunque un referente, ma allo stesso tempo le agenzie che hanno scelto di collaborare lavorano per il buon fine della compravendita.

L’interesse di tutti è portare a buon fine l’affare, quindi vi sarà un’agenzia che si occupa di tenere i contatti con il venditore, un’altra che tiene i contatti con l’acquirente, e se vi sono altre agenzie dovranno stabilire a priori come svolgere la cooperazione. Questo consente di evitare eventuali incomprensioni.

Quali sono i vantaggi della collaborazione tra agenzie immobiliari ?

I vantaggi di questa pratica sono tanti e riguardano sia venditori che acquirenti. Il primo e indubbio vantaggio è quello di offrire al venditore molte più probabilità di reperire acquirenti interessati al suo immobile.

La collaborazione fra più mediatori, infatti, amplia automaticamente le possibilità di trovare acquirenti rispetto a quanto può fare un solo mediatore. Inoltre, bisogna tenere in considerazione che ciascuna agenzia immobiliare mette in atto diversi sistemi per vendere i propri immobili, e molte utilizzano piattaforme digitali per rendere la condivisione degli immobili ancora più facile e veloce.

In questo modo si possono incrociare le informazioni e il venditore ha la possibilità di avere più contatti grazie all’integrazione offerta dai vari sistemi. I mediatori, inoltre, possono avere già a portata di mano l’acquirente giusto per acquistare l’immobile in vendita, cosa che può accadere visto che sono più persone a presentare l’immobile.

Un altro vantaggio della collaborazione fra mediatori immobiliari è quello di accelerare i tempi di vendita dell’immobile, sempre dovuto al fatto che più agenzie hanno la possibilità di presentarlo e proporlo a svariati acquirenti. In questo modo le opportunità aumentano in maniera esponenziale, e per venditori e acquirenti è decisamente un fattore positivo.

Oltre che per la clientela, i vantaggi della collaborazione fra mediatori immobiliari è quella di usufruire di uno scambio che nel futuro porta ulteriori opportunità in termini di introiti, soprattutto se la collaborazione è continuativa.
Inoltre, accettare questo sistema vuol dire mostrare di essere aperti alle innovazioni e migliorare anche la reputazione dell’agenzia immobiliare, che viene considerata molto bene dai clienti soddisfatti.

Quali sono gli svantaggi della collaborazione tra agenzie immobiliari

Un primo svantaggio per le agenzie è quello di non percepire la provvigione per intero, come invece accade quando si vende un immobile, in cui le due parti provvedono a dare la percentuale spettante all’agenzia immobiliare a cui ha affidato l’incarico.

Le provvigioni possono essere molto basse, e questo deve essere tenuto in conto, perché variano a seconda di quanto spetta all’agenzia e a quanti hanno collaborato per concludere la trattativa. Inoltre, potrebbero nascere delle controversie fra i mediatori e quindi fra le agenzie immobiliari che rappresentano, generando una visione distorta della gestione delle compravendite.  Per questo si preferisce stilare un accordo scritto piuttosto che basarsi solo sull’accordo verbale. 

Inoltre, alcuni clienti possono non privilegiare le agenzie immobiliari che collaborano fra loro e optare per quelle che svolgono la compravendita dell’immobile in esclusiva.

Collaborazione tra agenzie immobiliari vantaggi e svantaggi conclusioni

Per concludere, la collaborazione tra agenzie immobiliari è considerata uno strumento efficace e assolutamente valido per migliorare i propri servizi. Come abbiamo visto, i vantaggi per chi accetta la cooperazione e sceglie di condividere gli incarichi di vendita affidati dai clienti sono tanti, e poter vendere gli immobili in tempi brevi assicura profitti più redditizi.

Naturalmente è necessario posizionare l’immobile in modo ottimale sul mercato, condizione che abbrevia ancora di più i tempi di vendita. Per quanto riguarda la divisione dei profitti fra le agenzie non esiste una regola precisa, e quindi devono accordarsi fra loro ancora prima di iniziare a 
lavorare insieme.

Per quanto riguarda quali tipi di agenzie immobiliari possono accettare questo sistema, c’è da dire che le agenzie immobiliari in franchising sono ben lungi dall’adottarlo, mentre sono più propense a farlo le agenzie immobiliari indipendenti, che sono libere di scegliere e non devono rendere conto a nessuno.

E’ comunque certo che un servizio all’avanguardia, mirato a valorizzare al meglio un investimento, rimane sempre il preferito dai clienti, che evitano invece quelle agenzie che non vogliono migliorarsi e quindi offrono un servizio sempre uguale, che alla fine diventa scadente.

mercoledì 17 maggio 2023

Bonus Prima Casa under 36: vantaggi e requisiti


Acquistare la prima casa è un importante passo nella vita di molti giovani, ma spesso l'investimento richiesto è elevato e può rappresentare una sfida per le finanze personali. Tuttavia, esiste un'opportunità per i giovani acquirenti che si trovano in questa situazione: il Bonus Prima Casa under 36.

Ma cos'è esattamente questo bonus e quali sono i vantaggi e i requisiti per ottenerlo?

Il Bonus Prima Casa under 36 è un'agevolazione fiscale prevista dalla legge italiana per incentivare l'acquisto della prima casa da parte di giovani sotto i 36 anni. In particolare, il bonus prevede una detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per l'acquisto della prima casa, con un limite massimo di 20.000 euro.

Bonus Prima Casa under 36: i requisiti

Per poter usufruire del Bonus Prima Casa under 36, è necessario rispettare alcuni requisiti. 
In primo luogo, come già accennato, è necessario avere meno di 36 anni al momento dell'acquisto della casa. Inoltre, è necessario non essere proprietari, neanche in comproprietà, di altri immobili ad uso abitativo nella stessa città in cui si acquista la prima casa.

Inoltre, per poter usufruire del bonus è necessario che la prima casa sia acquistata come abitazione principale, ovvero la residenza del contribuente. La legge prevede anche un limite massimo di reddito: il beneficiario del bonus non deve superare l'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) massimo di 40.000 euro.

Bonus Prima Casa under 36: i vantaggi


L'agevolazione fiscale prevista dal Bonus Prima Casa under 36 è particolarmente vantaggiosa per i giovani acquirenti, in quanto consente di ridurre notevolmente il costo dell'acquisto della prima casa. Inoltre, la detrazione fiscale può essere usufruita in un'unica soluzione o in dieci quote annuali, a seconda delle proprie esigenze.

In definitiva, il Bonus Prima Casa under 36 rappresenta un'opportunità importante per i giovani acquirenti che intendono acquistare la propria prima casa. Tuttavia, è importante valutare attentamente i requisiti e le condizioni previste dalla legge per poter usufruire dell'agevolazione fiscale e fare una scelta consapevole.

Le agevolazioni consistono anche all'esenzione del pagamento di imposte di registro,ipotecaria,catastale.

lunedì 15 maggio 2023

Quando costa un''agenzia immobiliare ? Percentuali e provvigioni

 

Quando si decide di vendere casa o di comprare casa ci si può affidare ad un'agenzia di intermediazione immobiliare.

Tuttavia, per tale opera di mediazione tra venditore e acquirente, le agenzie immobiliari si fanno pagare una provvigione che varia a seconda delle province.

Cosa paghi con la provvigione all'agenzia immobiliare
se non sai che le prestazioni dell'agente immobiliare a cui ti sei rivolto sono del tutto gratuite? 

venerdì 12 maggio 2023

Quanto è utile l'agente immobiliare ?

Oggi siamo qui per confutare un pensiero molto comune di chi vuole vendere casa: “Facile, mica serve l’agente. Basta mettere un annuncio online, rispondere alle telefonate, organizzare visite, accettare una proposta, firmare un atto e prendere i soldi…”
 
Se fosse così semplice, allora perché esistono e a cosa servono gli agenti immobiliari?

Solo per “spillare” soldi ai “malcapitati” venditori e acquirenti dopo aver aperto porte di case? Un inutile “costo” in più facilmente aggirabile con tanta buona volontà?

A coloro che giocano a semplificare, chiediamo: sapete come si avvia e si chiude una trattativa? O quanti e quali documenti sono necessari affinché il notaio possa stilare un atto?
 
O ancora, cosa sono le visure catastali o il certificato dell’ufficio Urbanistica, o l’APE (un insetto…?)?

Insomma, vendere immobili non è un lavoro così semplice come sembrerebbe a un primo sguardo.

Per gli scettici, riassumiamo in poche parole il lavoro, anzi i lavori, che svolge l’agente immobiliare: valutare al giusto prezzo gli immobili, trovare potenziali acquirenti, gestire le trattative, predisporre tutta la documentazione e farla avere al notaio prima della stipula.

Ora approfondiamo il discorso.

Partiamo dal primo punto: il giusto prezzo.
 
Chi può dare la giusta valutazione a una casa se non chi con le case lavora tutti i giorni? Chi meglio dell’agente conosce il mercato immobiliare? Fidarsi di una valutazione che scaturisce dall’esperienza è il primo passo per chi vuole ottenere il meglio dalla vendita del suo bene-casa.

Punto due: come trovare acquirenti?

Nulla è più vero del detto che “la pubblicità è l’anima del commercio”. Infatti, non basta pubblicare un annuncio con 4 foto fatte col cellulare su un qualsiasi portale immobiliare per avere visibilità e decine di persone pronte a fare un’offerta.
Quindi: anzitutto, l’agente immobiliare fa fare le foto da un fotografo professionista, che sa evidenziare gli spazi e mettere in luce i pregi di una casa; poi scrive un testo che risponde ai criteri della SEO, ovvero ottimizzato al meglio per i motori di ricerca. Inoltre, diversamente dal privato, l’agente, oltre a inserire l’annuncio anche sul sito aziendale, può mettere in evidenza l’immobile sui portali e, se lo ritiene opportuno, pubblicizzarlo sui canali social (Instagram, Facebook, Youtube, Linkedin per intenderci).

Punto tre: gestire una trattativa
 
Il fulcro dell’intermediazione immobiliare. Mettere d’accordo venditore e acquirente sul prezzo di un immobile e su prerequisiti, scadenze e pagamenti, non è affatto scontato e non capita quasi mai di arrivare a un’intesa immediata. Un agente immobiliare esperto, ascoltati i desiderata di entrambi, intavola una trattativa che giunga al giusto compromesso che metta tutti d’accordo, giungendo a una situazione “win-win” in cui tutti ottengono benefici.

Punto quattro: predisporre la documentazione

Oggi la normativa che regola le compravendite immobiliari richiede che i notai alleghino all’atto gli attestati che garantiscono la conformità dell’immobile, dal punto di vista sia catastale che urbanistico che amministrativo. Il compito di raccogliere i documenti, controllare che siano in regola, eventualmente adoperarsi per sistemarli, spetta all’agente immobiliare, che può avvalersi anche della consulenza di professionisti quali geometri, architetti, ingegneri.

Se siete arrivati fino a qui…

Vuol dire che avete compreso che il lavoro dell’agente immobiliare non si riduce solo ad “aprire porte”, ma richiede tempo e una approfondita conoscenza del settore.

Insomma, l’agente è una sorta di compagno di strada nel percorso di compravendita, un sostegno che orienta il cliente (sia venditore che acquirente), risolve svariati problemi pratici e tecnici, conosce l’arte della negoziazione e sa come meglio concludere una trattativa.

Che ne dite, allora, di delegare la vendita della vostra casa a chi fa sul serio e, nel frattempo, vi rilassate pensando, per esempio, a come investire il capitale che ne deriverà?
 
Io sono qui, disponibile a fare il primo passo con voi: valutare il vostro immobile gratuitamente.

Per fissare un appuntamento chiamate o whatsappate: 
351-8705618 scrivete: tonino.deangelis@concepth.it

A presto
Tonino !